Mi sentivo sempre stanca. E pensavo fosse normale

Mi sentivo sempre stanca. E pensavo fosse normale

Diario di Nico #1

Work in Progress – da Nico a Coach

Mi sentivo sempre stanca. E pensavo fosse normale

Oggi sono a circa 2000 calorie. E non si può capire la gioia.

Ho energia. Quella vera.

Mi alleno e mi sento forte. Presente. Viva.

E se penso a com’ero solo qualche mese fa…
quasi non mi riconosco.
E sì, mi vengono anche le lacrime agli occhi.

Perché no, non è sempre stato così.

Per tanto tempo ho creduto di fare tutto nel modo giusto.

Mangiavo sano. Bilanciavo i pasti. Mi allenavo con costanza.
Mobilità, stretching, meditazione…

Su carta ero l’alunna perfetta.

Eppure c’era qualcosa che non tornava.

I pomeriggi erano un disastro.

Mi sedevo dopo pranzo e diventavo un’altra persona.

Testa annebbiata. Occhi pesanti. Zero energia.

Ma non solo.

A volte scattava qualcosa.

E iniziavo a mangiare senza controllo.
Come se non riuscissi a fermarmi.

E ogni volta pensavo la stessa cosa:

“Ho un problema. Forse mi serve davvero aiuto.”

Sono arrivata a credere di aver addirittura bisogno di uno psicoterapeuta.

E invece no.

Era il mio corpo che stava chiedendo aiuto.

E io non lo stavo ascoltando.

Mi dicevo che fosse normale.

Che fosse la fibromialgia.
Che fosse lo stress.
Che fosse la mia condizione.

Che dovevo accettarlo.

Ma dentro di me sapevo che non era così.

Perché non è normale allenarsi per stare meglio…
e sentirsi peggio.

Non è normale mangiare “bene”…
e non avere energia.

Non è normale impegnarsi così tanto…
e non vedere progressi.

E soprattutto, non è normale sentirsi sempre stanche…
e pensare che sia qualcosa da dover accettare.

Parlo con tante donne ogni giorno.
E so che molte si trovano esattamente lì dove ero io.

Mangiano poco… e pensano di dover tagliare ancora.
Si allenano tanto… e aggiungono altro cardio,
convincendosi che sia la soluzione.

E questo diario nasce proprio da qui.

Dal bisogno di capire. Davvero.

Perché qualcosa non funzionava.

E questa volta non volevo più ignorarlo.

Perché quello che stavo vivendo… non era normale.

E non avevo ancora capito quanto.

Ci vediamo nel prossimo episodio.

In questo percorso non sono mai da sola.

Prozis mi accompagna ogni giorno, in modo semplice e concreto.

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