A un certo punto ho capito che dovevo fermarmi

A un certo punto ho capito che dovevo fermarmi

Diario di Nico #4  

Work in Progress – da Nico a Coach

A un certo punto ho capito che dovevo fermarmi

C’è stato un momento in cui ho capito che così non potevo più andare avanti.

Non era più solo stanchezza fisica.

Era mentale.

Ero stanca di provare.

Stanca di ricominciare.

Stanca di non capire.

E soprattutto…

stanca di sentirmi sempre un passo indietro.

A un certo punto ho smesso di spingere.

Non per scelta.

Perché il mio corpo non me lo permetteva più.

E lì è successo qualcosa.

Ho rallentato. Davvero.

Allenamenti più lenti.

Più controllati.

Più presenti.

All’inizio è stato strano.

Sembrava di fare meno.

Ma per la prima volta…

mi stavo ascoltando davvero.

Non dovevo correre.

Non dovevo dimostrare niente.

Dovevo solo capire.

E in quel rallentare…

ho iniziato a sentire cose che prima ignoravo.

Il corpo.

Il respiro.

La fatica vera.

E ho avuto tempo.

Tempo per pensare.

Tempo per osservare.

Tempo per mettere in discussione tutto quello che avevo sempre fatto.

E forse…

per la prima volta…

non stavo più cercando di forzare un risultato.

Stavo iniziando a costruire qualcosa di diverso.

E forse…

fermarmi è stata davvero la cosa più importante che potessi fare.

In questo percorso non sono mai da sola.

Prozis mi accompagna ogni giorno, in modo semplice e concreto.

Ci vediamo nel prossimo episodio.

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