Ho chiesto aiuto… ma ne sono uscita più confusa di prima.
Diario di Nico #2
Work in Progress – da Nico a Coach
“Ho chiesto aiuto… ma ne sono uscita più confusa di prima.”
A un certo punto ho capito che da sola non riuscivo più a trovare una risposta.
Così ho fatto quello che fanno tutti.
Ho chiesto aiuto.
Ho cambiato più personal trainer.
Ogni volta raccontavo la stessa storia.
Mi alleno.
Mangio bene.
Ma non miglioro.
Sono sempre stanca.
E ogni volta speravo di trovare finalmente qualcuno che capisse.
Ma non è andata così.
Nel 90% dei casi la risposta era sempre la stessa:
“Devi mangiare meno.”
“Devi spingere di più.”
“Devi fare più cardio.”
E io ascoltavo.
Perché pensavo che sapessero più di me.
Così mi impegnavo ancora di più.
Tagliavo ancora un po’.
Aggiungevo ancora qualcosa.
Cercavo di essere ancora più precisa.
Ma dentro di me qualcosa iniziava a non tornare.
Perché più seguivo quei consigli…
più mi allontanavo da come volevo sentirmi.
Poi c’è stato anche chi mi ha detto di fare il contrario.
Mangiare di più.
Allenarmi in modo diverso.
Ma insieme a questo…
sono arrivate liste infinite di cose da fare dal momento del risveglio fino alla nanna.
Integratori. Tanti. Troppi!
Timing perfetti.
Routine complicate.
Cardio ovunque.
E invece di sentirmi meglio…
mi sentivo sopraffatta.
Confusa.
Stanca.
Ancora di più.
Eppure, in mezzo a tutta quella confusione…
una cosa mi è rimasta.
Le ciclodestrine.
Non hanno risolto tutto.
Ma mi hanno dato una marcia in più negli allenamenti.
Più energia.
Più spinta.
Più presenza.
Ed è stata la prima volta che ho capito una cosa importante…
Non era solo una questione di “fare”. Era una questione di capire.
E io, in mezzo a tutte quelle voci…
non riuscivo più a sentire la mia.
E forse…
la risposta non era fuori.
Forse il mio corpo aveva fame, aveva semplicemente bisogno di carburante.
In questo percorso non sono mai da sola.
Prozis mi accompagna ogni giorno, in modo semplice e concreto.
Ci vediamo nel prossimo episodio.

